Raduno 500 e derivate - Domenica 8 Febbraio 2026 - "Terzo e gli Amici"

C’è un’anima pulsante nel mondo del collezionismo d’epoca che va oltre il metallo e la vernice: è l’anima dell’amicizia e della passione condivisa. Lo scorso 8 febbraio, questa energia è esplosa in tutta la sua bellezza durante l’evento "Terzo e gli Amici", una manifestazione che ha saputo coniugare la rarità meccanica con il calore umano, richiamando appassionati da ogni dove. La mattinata ha preso il via presso il piazzale della Esiflor, trasformato per l’occasione in un museo a cielo aperto. I numeri parlano chiaro e testimoniano il successo crescente dell’iniziativa: circa 200 vetture hanno risposto all’appello, con una prevalenza delle iconiche Fiat 500 che hanno colorato l'asfalto con ogni sfumatura possibile. Oltre 260 persone si sono ritrovate alle prime luci del giorno per il rito delle iscrizioni, tra l’odore della benzina e quello della porchetta, pronte a condividere racconti di restauri e viaggi. L’atmosfera, sospesa tra nostalgia e gioia, ha confermato come il fascino delle "piccole" di casa Fiat sia ancora intramontabile.

In un mare di bellissime utilitarie, a catturare l’attenzione degli esperti è stata una vera e propria gemma dell’artigianato motoristico italiano: una rarissima 500 Formula 1 (categoria Formula Monza). Questo gioiello è il simbolo di un’epoca in cui la velocità si costruiva con l'ingegno. Basata sul leggendario motore 500 "a sogliola" (progettato originariamente per la Giardiniera per occupare meno spazio in verticale), questa monoposto rappresenta l'essenza delle corse degli anni '60. All'epoca, questi veicoli venivano costruiti interamente a mano, assemblando componenti di serie della Fiat 500, per poi essere omologati dai team ufficiali per correre nei circuiti. Vedere un pezzo di storia così autentico e tecnico ha regalato ai presenti un tuffo nell'epoca d'oro delle competizioni "povere" ma ricchissime di talento.

Dopo la parata e le foto di rito, la festa si è spostata a tavola, il luogo dove la passione si trasforma in comunità. Sono state 180 le persone che hanno partecipato al pranzo sociale, un momento di relax e allegria culminato in brindisi e sorrisi. Il vero protagonista, il motore umano di tutta la giornata, è stato Terzo Dottori. Terzo rappresenta quel "cuore" senza il quale queste manifestazioni sarebbero solo sfilate di macchine. La sua dedizione e il suo carisma hanno saputo radunare generazioni diverse sotto la stessa bandiera.


La giornata si è conclusa con il taglio di una magnifica torta celebrativa, tra abbracci e la promessa di ritrovarsi presto su strada. Perché, come dimostrato oggi, finché ci sono persone come Terzo e gli amici del CJMAE, il mito della 500 non smetterà mai di correre.




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