Club Jesino Moto Auto d'Epoca

Club Jesino Moto Auto d'Epoca

Vallesina in Moto 2017

Tutti i partecipanti al motoraduno d’epoca Vallesina in Moto, giunto alla XIX edizione, hanno espresso la loro soddisfazione per la perfetta organizzazione dell’evento, iniziato domenica 21 maggio con concentrazione ed esposizione dei veicoli lungo il Corso Matteotti di Jesi. E dire che la pioggia battente sino a poco prima dell’incontro avrebbe dovuto sconsigliare anche i più incalliti centauri, ma come diceva il Vate la fortuna aiuta gli audaci e così è stato, il cielo si è andato progressivamente schiarendo e dopo una interessante visita alla vicina Pinacoteca civica che il Comune di Jesi per la Festa dei Musei aveva opportunamente aperto al pubblico, alle 10.00 molti appassionati jesini hanno potuto assistere alla partenza delle fumanti e scoppiettanti veterane, quasi tutte ante 1945 e certificate ASI, che hanno raggiunto senza particolari problemi Castelfidardo dove i motociclisti hanno potuto visitare il museo della Fisarmonica, che non solo documenta la storia di uno strumento musicale, ma intende anche rendere omaggio alle maestranze ed ai molti imprenditori artigiani ed industriali che con la loro opera hanno contribuito a trasformare culturalmente questa zona delle Marche creando una ricchezza impensabile per una economia che per secoli è rimasta legata all’agricoltura.
Un esperto fisarmonicista ha spiegato la collezione composta da circa 350 esemplari tutti diversi tra loro, compresa la preziosa collezione Giuseppe Panini (l’indimenticato "re" delle figurine, convinto appassionato dello strumento), molti dei quali "pezzi unici" provenienti da ventidue paesi diversi, e affiancata da una tipica bottega artigiana dell’inizio del secolo scorso. A sorpresa il nostro cicerone ha imbracciato alcuni modelli dello strumento e suonato alcuni pezzi famosi, travolgendo i partecipanti in canti di accompagnamento, alcuni di loro hanno potuto anche cimentarsi con le fisarmoniche ricevendo gli applausi della compagnia.
Riprese le moto il gruppo, sempre ben guidato da Simone Cesari, ha raggiunto il mare di Numana dove si è consumato il pranzo ovviamente di pesce e proceduto, da parte del presidente Fabio Fittajoli adiuvato dai consiglieri motociclisti e dal Commissario ASI, Domenico Alvaro, alle premiazioni.

Come è ormai consuetudine anche il ritorno a Jesi si è svolto tutti insieme incolonnati e prudenti. 
 
 
 

Dalla Città di Fabriano.......2017

Alla manifestazione “Dalla Città di Fabriano” organizzata il 7 maggio come gita sociale dal CIMAE, nutrita è stata la presenza di partecipanti e di auto, ben oltre le 50 indicate, ma che fare, agli appassionati che vogliono stare insieme a noi per rafforzare l’amicizia e la convivialità non si dice mai di no, magari ci si stringe a tavola e con l’occasione si acquisiscono nuove conoscenze di altri amanti del motorismo storico provenienti da tutte le Marche e anche da fuori regione.
Come previsto la partenza è stata data dalla Piazza del Comune di Fabriano poco dopo le 10 e in una disciplinata fila di veicoli si è goduta la bellissima strada che porta a Sassoferrato, Pergola, San Abbondio sino a raggiungere il Castello di Frontone.
Le auto sono state esposte occupando l’intera piazza dominata dal maniero, Dopo una colazione a base di prodotti locali è stato possibile visitare il castello, risalente al 1081. Frontone si ricorda che per oltre un secolo entra nella storia dell'illustre famiglia dei Montefeltro e di quella dei Della Rovere che le succedette nel possesso del Ducato di Urbino. Nel 1445 Sigismondo Malatesta di Rimini in guerra contro il Duca Federico da Montefeltro tentò di togliergli il Castello, ma il personale intervento del Duca Federico mise in fuga i Malatesta. Lo stesso Duca fece intraprendere importanti lavori di potenziamento del sistema difensivo avvalendosi dell'opera di Francesco di Giorgio Martini, successivamente Frontone divenne contea nel 1530 per effetto del decreto di Francesco Maria Della Rovere, Duca di Urbino, con cui per riconoscenza di servigi resigli, donò al nobile modenese Gianmaria Della Porta il Castello con tutto il suo territorio, conferendogli il titolo di Conte. Dopo l'annessione della Provincia di Urbino al Regno d'Italia anche Frontone fu soggetto alle disposizioni del regio decreto che aboliva in tutto lo stato le giurisdizioni feudali.
Finita l’immersione nella storia tutti a pranzo nella tipica Taverna del Borgo, dove i partecipanti sono stati raggiunti per un gradito saluto dal giovane Sindaco Passetti Francesco, che è rimasto soddisfatto dalla inusuale immagine che le vecchie signore davano alla location.
Infine i saluti da parte del presidente CJMAE e del Consiglio con premiazione agli equipaggi e…. tutti a casa


 

Gran Tour delle Marche 2017

Quando i 4 clubs organizzatori del Grand Tour delle Marche, CASPIM di Ascoli Piceno, CJMAE di Jesi, Autoclub Fagioli di Osimo e CAMPE di Porto San Giorgio, avevano deciso che la manifestazione giunta alla 9° edizione si sarebbe svolta nella marca ascolana, non potevano mai pensare che un forte sisma avrebbe sconvolto quella parte di regione.
Preso atto della situazione però si è deciso di affrontare coraggiosamente il dramma che il terremoto aveva creato, affidandosi anche al motorismo storico per riaccendere le speranze in queste zone così duramente colpite.
D’altro canto lo scopo dichiarato dell’evento era ed è quello di mettere in mostra il meglio dei territori marchigiani e di promuovere il territorio sviluppando l’evento tra musei, centri storici e località suggestive in un continuo tra mare e colline alla scoperta delle eccellenze paesaggistiche ed enogastronomiche che l’unica regione al plurale sa dare. Nel pomeriggio del 29 aprile è dunque avvenuta la concentrazione delle auto, attentamente controllate dal Commissario ASI avv. Vittorio Veccia, nella caratteristica piazza del Popolo di Fermo e la visita alle grandiose cisterne romane, struttura che non ha subito alcun danno dal sisma ad ulteriore conferma della bontà delle costruzioni imperiali. Il giorno successivo, alla gradita presenza del Presidente avv. Roberto Loi, la carovana, seguendo la vallata del Tronto si è spinta fino alla fortezza borbonica di Civitella del Tronto, opera militare imprendibile, tanto che resistette sino a dopo la proclamazione dello Stato Italiano e la caduta del re di Napoli, con i suoi musei di armi ed una vista strepitosa sul mare e sulle alte montagne abruzzesi ancora completamente innevate.
Nel pomeriggio l’esposizione delle veterane su una delle più belle piazze d’Italia la piazza del Popolo di Ascoli Piceno, gremita da una grande folla affluita anche per la manifestazione “Fritto Misto” a rimarcare la tradizione culinaria ascolana famosa nel mondo. Gli equipaggi, oltre a far godere il palato, hanno potuto ammirare i ponti romani ancora integri e percorribili che permettono di attraversare il Tronto e le alte torri che nel medio evo facevano chiamare Ascoli la città delle cento torri. Il primo maggio la manifestazione si è conclusa in un crescendo rossiniano per partecipazione di auto e di pubblico a San Benedetto del Tronto con il XII Concorso di Eleganza, non è peraltro mancata una seguitissima visita al museo del mare e alla moto vedetta della Capitaneria di Porto.
La classifica del concorso stilata dai Commissari Ercolani Vinicio e Giuseppe Gentile ha visto 1° classificata la Fiat 502 del 1924 di Andrea Doria che aveva partecipato a tutto il Tour 2°, Premiate anche una rarissima Maxwell del 1909, una Ford T del 1918, una Fiat 501 del 1927 e le più recenti Alfa Romeo 1900 Sebring del 1956 e Opel Kapitain del 1952.
L’organizzazione della manifestazione è stata gestita magistralmente dal giovane presidente CASPIM Domenico Denti, coadiuvato dagli altri presidenti marchigiani Sandro Freddo, Fabio Fittajoli e Ferruccio Benvenuti, che hanno ringraziato il Commissario Veccia e la propria consorte per affabilità e simpatia dimostrata, nonché tutti i partecipanti per lo spirito amicale che si è instaurato, dando appuntamento per la 10° edizione del Gran Tour delle Marche che si terrà nella marca Fermana.